Decreto Legge per la Concorrenza, lo sviluppo delle Infrastrutture e la Competitività

Gennaio 2012

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Il Decreto Legge n. 1/2012 per la Concorrenza, lo sviluppo delle Infrastrutture e la Competitività, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2012 (di seguito, il “Decreto”) introduce, all’articolo 65, un generale divieto di ammissione agli incentivi statali (in particolare, la tariffa di cui al IV Conto Energia) per gli impianti fotovoltaici sviluppati in aree agricole.

In particolare, pur avendo introdotto un simile generale divieto, il Decreto stabilisce il principio secondo cui detto divieto non si applica a tutti quegli impianti fotovoltaici che:

  • abbiano conseguito il titolo abilitativo, o abbiano presentato la relativa domanda per ottenere il titolo abilitativo, entro il 24 gennaio 2012 (i.e. data di entrata in vigore del Decreto); ed
  • entrino in esercizio entro un anno da tale data (i.e. entro il 23 gennaio 2013).

Oltre a ciò, nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, è stata introdotta una nuova previsione secondo cui, anche in tale regime provvisorio, sembrerebbero ritenersi applicabili le condizioni di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 10 del Decreto Legislativo n. 28 del 2011 (noto come “Decreto Romani”). In particolare, le condizioni fatte salve dal Decreto sono le seguenti:

  • la potenza massima dell’impianto non deve superare 1MW;
  • nel caso di terreni appartenenti allo stesso proprietario, la distanza minima tra ciascun impianto deve essere non inferiore a 2km
  • non deve essere destinato all’installazione degli impianti più del 10 per cento della superficie del terreno nella disponibilità del proponente.

Si ricorda altresì che tali condizioni, non trovano applicazione nel caso di impianti fotovoltaici sviluppati in terreni agricoli classificati come abbandonati da almeno 5 anni.

Stante il tenore letterale del Decreto, dunque, sembrerebbe che tali condizioni debbano ritenersi applicabili solo nel suddetto regime provvisorio - stante il divieto assoluto di accedere alle tariffe per tutti gli impianti che entreranno in esercizio dal gennaio 2013 - andando così ad incidere in peius su situazioni già consolidate, quali in particolare quelle relative ad impianti autorizzati, magari già in fase di realizzazione o interconnessione, che siano stati utilmente iscritti al Registro del GSE ai fini dell’ottenimento della tariffa incentivante.

In linea di principio, infatti, i grandi impianti ad oggi autorizzati, in fase di interconnessione/sviluppo e iscritti al Registro sembrerebbero non poter più beneficiare degli incentivi statali (in quanto appunto non rispondenti alle condizioni di cui sopra) con evidenti effetti negativi per le dinamiche del mercato delle rinnovabili.

E' quindi evidente l’intenzione del legislatore di non consentire una moratoria non regolamentata per l’ottenimento degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici da sviluppare su terreni agricoli fino al gennaio 2013 (come era nelle bozze del Decreto circolate fino a qualche giorno fa), bensì di introdurre limiti e regole certe anche durante tale periodo, per poi arrivare ad un divieto definitivo all’ammissione agli incentivi statali.

Certamente, in sede di conversione del Decreto, la previsione sui limiti del periodo transitorio - all’oggi piuttosto equivoca - dovrà essere rivista e meglio articolata, anche per evitare rischi di contenziosi legati a doglianze sugli effetti negativi della norma e sulla sua presunta violazione di quelle posizioni di legittimo affidamento maturate dai soggetti responsabili di impianti regolarmente autorizzati, eventualmente realizzati, e iscritti nel Registro del GSE in posizione utile per l’ottenimento delle tariffe.

Oltre ai commi 4 e 5 (nei limiti di cui sopra) dell’articolo 10 del Decreto Romani, il Decreto abroga espressamente anche il comma 6 del citato provvedimento, annullando così il termine del 28 Marzo 2012 quale data ultima per l’entrata in esercizio di impianti fotovoltaici in area agricola al fine dell’ottenimento degli incentivi, incentivi. Tale data viene, di fatto, prorogata fino al gennaio 2013.

Al di là delle difficoltà interpretative legate alla versione pubblicata in Gazzetta, resta comunque il fatto che il nuovo regime temporale stabilito dal Decreto, apparentemente più favorevole di quello stabilito dal Decreto Romani, incontra il limite pratico rappresentato dallo status dei limiti di costo degli incentivi statali dedicati agli impianti fotovoltaici. In proposito, il GSE, in una recente nota, ha chiarito che è stato raggiunto il limite di costo previsto per l’anno 2011 e che ciò determina l’azzeramento della disponibilità per il secondo semestre 2012. Di conseguenza, non avrà luogo l’apertura del registro per i grandi impianti relativamente al secondo semestre 2012.

Sarà importante valutare, nei prossimi giorni, come le nuove disposizioni saranno applicate dalle autorità competenti, al fine di verificare in concreto quale sia la sorte che spetterà ai grandi impianti fotovoltaici collocati in aree agricole autorizzati o in fase di autorizzazione ed iscritti al Registro. I grandi impianti che entreranno in esercizio nel corso del 2012, dunque, dovrebbero poter accedere alle tariffe 2013